15 gennaio 2026 · 4 min di lettura
Indice glicemico: cosa conta davvero
L'indice glicemico (IG) misura la velocità con cui un alimento fa alzare la glicemia rispetto a un riferimento (di solito il glucosio puro). È uno strumento utile, ma va usato con criterio: da solo non dice molto sulla qualità complessiva di un pasto.
Un concetto più utile nella pratica clinica è il carico glicemico, che tiene conto anche della quantità di carboidrati effettivamente consumata. Un piatto con un alimento ad alto IG ma in porzione contenuta, abbinato a fibre, proteine o grassi buoni, ha un impatto molto diverso da quello che l'IG da solo suggerirebbe.
Nella pratica: abbinare sempre i carboidrati ad altre componenti del pasto, preferire cereali integrali quando possibile, e non demonizzare un singolo alimento sulla base di una sola tabella. Il contesto del pasto — e della giornata — conta più del singolo numero.